Il contenuto del corso si prefigge di fornire gli elementi per misurare e definire il comportamento degli sbarramenti in materiali sciolti necessari per fissare i limiti di soglia di allarme. Crediti APC 5.

Scopo della strumentazione di controllo delle dighe è quello di verificare i principali parametri che definiscono il comportamento statico e dinamico del corpo diga e lo stato del regime delle pressioni interstiziali in fondazione e nello sbarramento.  In generale nel monitoraggio di queste opere bisogna mettere in opera le diverse tipologie di strumentazione: geotecnica, dinamica, meteorologica.

Scopo della strumentazione di controllo di una diga è quello di confrontare, in qualsiasi momento, il comportamento della diga sotto il profilo statico, dinamico ed idraulico, in riferimento ai parametri assunti in progetto e che costituiranno essi stessi la base per l’impostazione delle soglie di allarme necessarie a verificare il livello di sicurezza dello sbarramento, specialmente in occasione di particolari eventi.

Un modo quantitativo oltre che qualitativo di definire il rischio connesso alla presenza di uno sbarramento è quello di confrontare le grandezze fisiche misurate nella fase di esercizio con quelle previste dal progettista. Questo compito di valutare le grandezze fisiche in fase di esercizio è affidato al sistema di misura e di controllo della diga.

Il progettista   propone il piano di controllo della strumentazione al servizio tecnico di controllo, e  successivamente all’approvazione di quest’ultimo, viene ufficializzato come  Foglio Condizioni per l’Esercizio della Diga; con questo criterio il progettista determina il grado di sicurezza dello sbarramento, perché individua  le grandezze da controllare per  il verificarsi delle condizioni di sicurezza; grandezze che si riferiscono sia alla struttura stessa dello sbarramento che alle condizioni ambientali e quelle di esercizio.

In riferimento alle condizioni esterne i fattori di rischio si possono individuare in:

  • Eventi idrologici e metereologici eccezionali
  • Eventi sismici
  • Eventuali dissesti interni o d esterni al bacino legati alle condizioni geomorfologiche e non ai primi due eventi.

Mentre per quanto riguarda la struttura dello sbarramento:

  • Anomalie che pregiudicano l’integrità dello sbarramento dal punto di vista statico e/o idraulico
  • grado di resistenza dei materiali costituenti lo sbarramento e del terreno di fondazione
  • anomalie del comportamento deformativo dello sbarramento o del terreno di fondazione
  • anomalie dell’entità e distribuzione delle sottopressioni o delle pressioni interstiziali
  • filtrazioni attraverso lo sbarramento o in fondazione

Un corretto modello di riferimento è quindi legato alla individuazione dei fattori di rischio  in modo da poter verificare il grado di rischio a cui è sottoposta l’opera di sbarramento nel corso dell’esercizio.

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    salve, gradirei seguire il corso MONITORAGGIO DELLE DIGHE, quando sarà pronto? Saluti

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